Innanzitutto non vi è un'unico modo per elaborare delle foto con i programmi di fotoritocco digitali. Anzi è difficile riuscire ad ottenere gli stessi identici effetti, visto l'estrema variabilità dei parametri da impostare.
Cercheremo quindi di mostrare un 2/3 metodi per sfruttare al meglio le caratteristiche del filtro IRSENSOR DARK. Questo filtro essendo un filtro rosso molto scuro da 720 nanometri ( valore medio) consente di poter fare delle foto con una percentuale di infrarosso del 90% ma consentendo a circa il 10% della luce visibile di passare e lasciare la propria immagine sul sensore. Questa caratteristica ha dei vantaggi che possono essere sfruttati per ottenere una vasta gamma di effetti.
Effettuando il bilanciamento del bianco col filtro inserito sull'erba ( notoriamente riflette molto infrarosso) otteniamo per contro che la poca luce visibile che passa avrà un viraggio al rosso dato dal colore di cui è composto il filtro. La parte dove c'è più luce visibile ( solitamente i cieli ) quindi vengono schiariti, rispetto a quello che si otterrebbe se passasse solo l'infrarosso.
Esaminiamo quindi una foto scattata con una D70s modificata col filtro IRSENSOR DARK. La zona inquadrata è un sentiero che conduce alla torre di S.Miniato ( Pisa ) . Se si clicca QUA si riesce a scaricare il file originale in formato NEF ( il Raw della Nikon )...son circa 17 mega.
Apriamo la foto con Photoshop, che riconoscendo un formato RAW, lo visualizza nel suo programma "Camera Raw" ( consigliamo di scaricare dal sito della Adobe l'ultima versione ). In alto a destra c'è la prima opzione su come si vuol fare il bilanciamento del bianco : selezionare "come scattato" per non fargli acquistare delle dominanti indesiderate stabilite dii Default da Photoshop. A questo punto occorre aver chiaro cosa si vuol ottenere. Per provare facciamo un tentativo di trasformare questa foto in una foto in falsi colori in cui il cielo è azzurro/blu e le piante fortemente colorate anch'esse tra il giallo/arancio ( il blu e l'arancio essendo colori complementari danno il massimo contrasto ).
SEGUE